Mica puoi farlo con tutti

È come fare l’amore.
Ma completamente vestiti.
È passione, impeto, istinto e incoscienza. Lacrime, paura, non di rado dolore.
C’è tutto.
Il corteggiamento della prima uscita, un po’ impacciati, quando non si sa ancora dove mettere le mani e si cerca invano di non permettere all’emozione di prendere il sopravvento.
La relazione stabile, in cui ci si conosce alla perfezione, corpo e anima, reazioni ed istinti, e ci si compensa, anticipa, completa.
La relazione occasionale, in cui ci si consuma d’amore e desiderio in poche ore, per uscirne distrutti nel corpo, ancor più che nell’anima.
Vestizione in silenzio, scambiandosi sguardi d’intesa, tra l’accorato e l’eccitato. Lacci, laccetti, cerniere.
Tutto segue un ordine preciso, ognuno il suo. Un rituale che si impara a rispettare, pena l’insofferenza più nera.
Prese d’aria, aderenze, protezioni.
Tutto deve essere al proprio posto.
Per poter rischiare in piena sicurezza, ovviamente.
Ti siedi, controlli di rito e OK impercettibile al proprio compagno come a dire: è tutto pronto, io sono pronto, andiamo.
È un corpo a corpo in piena regola. Ma al contrario. Nessuno attacca nessuno, non nel senso tradizionale del termine.
Ci si attacca sì, perché non si può fare altrimenti. Devi sentire il suo corpo tra le gambe, e il suo petto sotto le mani.
E stringere forte, per non lasciarti sfuggire neppure un respiro, un movimento, una reazione.
La bocca tace, tace per davvero. E si comunica col corpo in una danza fatta di contatto e fiducia e follia.
Un linguaggio di gesti condivisi, di improvvisazione, di fraintendimenti.
I corpi si muovono all’unisono, si emozionano ed eccitano senza soluzione di continuità.
Ogni curva un respiro sospeso. L’adrenalina, la paura, la forza di gravità.
Quei pochi centimetri su cui si regge tutto il tuo peso, che si deformano e soffrono e stridono e si logorano per puro piacere erotico.
Il nero dell’asfalto che scivola veloce ed il tempo si ferma insieme a te che sorridi, non visto, pensando di beffare la morte.
Il paesaggio che scorre e non ti parla, se non quando ormai sei troppo stanco per ascoltarlo.
È come fare l’amore, ma vestiti.
Mica puoi farlo con tutti.

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